Lo stimolo volontaristico

La Borsa di Tokyo ha festeggiato con rialzi pirotecnici l’assegnazione al Giappone dei Giochi olimpici 2020. Il premier Shinzo Abe si è detto “semplicemente estasiato” per la decisione del Comitato olimpico. A completare la festa, ieri, sono arrivati i dati sulla ripresa del Sol levante. Il pil giapponese del secondo trimestre è cresciuto dello 0,9 per cento, assai più delle stime iniziali (0,6) che avevano gettato nello sconforto le teste d’uovo del governo. Su base annua il pil sale del 3,8 per cento, più di ogni altra economia avanzata, come non accadeva da un quarto di secolo abbondante.
6 AGO 20
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La Borsa di Tokyo ha festeggiato con rialzi pirotecnici l’assegnazione al Giappone dei Giochi olimpici 2020. Il premier Shinzo Abe si è detto “semplicemente estasiato” per la decisione del Comitato olimpico. A completare la festa, ieri, sono arrivati i dati sulla ripresa del Sol levante. Il pil giapponese del secondo trimestre è cresciuto dello 0,9 per cento, assai più delle stime iniziali (0,6) che avevano gettato nello sconforto le teste d’uovo del governo. Su base annua il pil sale del 3,8 per cento, più di ogni altra economia avanzata, come non accadeva da un quarto di secolo abbondante. Insomma, la cura dei cento giorni, la scossa che Abe si proponeva per risvegliare l’economia, a suon di stimoli monetari e spesa pubblica, sembra funzionare. Ora, secondo i voti del premier, lo stimolo delle Olimpiadi dovrà servire a “spazzar via quindici anni di torpore economico”. E, aggiungono i maligni, a indorare la pillola del già previsto aumento dell’Iva (dal 5 all’8 per cento) necessario per contenere l’esplosione del deficit pubblico ma che tanto spaventa gli osservatori e la maggioranza: a fine anni Novanta una manovra dello stesso tipo fece precipitare l’economia, convalescente, in recessione. Stavolta il copione potrebbe non ripetersi. Anche perché, a differenza che in passato, il varo delle opere pubbliche collegate ai Giochi va a sposarsi con un altro ambizioso progetto di Abe: l’apertura del Giappone agli investimenti stranieri. E’ questo il salto in alto che dovrà spiccare l’Abenomics per conquistare la medaglia d’oro della ripresa. Senza trascurare di “aprire fin da subito il libretto degli assegni”, come ha notato Cnn in un servizio porta-iella dedicato ai grandi flop olimpici, da Montréal ad Atene. A monito di Shinzo Abe, ma forse anche di Enrico Letta.